Ai piedi della Valle Albano

Ai piedi della Valle Albano


Dongo | Stazzona fino a 500 m | 500-1000 m 5-10 Km 2-4 ore

La valle formata dal torrente Albano si sviluppa lateralmente rispetto al lago e mette in comunicazione, attraverso il Passo S. Jorio, l’Italia con la Svizzera. Ai suoi piedi sorge Dongo, che sfruttò sin dal XV secolo i giacimenti di ferro della valle. In questa passeggiata storia, tradizioni, paesaggi e panorami si mischiano per rendere interessante l’escursione.

La passeggiata parte dalla Piazza Paracchini di Dongo, luogo famoso per la cattura di Mussolini e la fucilazione dei gerarchi della Repubblica Sociale Italiana nell’aprile 1945. Nel Neoclassico Palazzo Manzi, sede comunale, è stato allestito il “Museo della fine della Guerra”, che rievoca attraverso reperti, documenti e filmati inediti il tragico epilogo del Ventennio Fascista. Dirigersi a sinistra in via Mercato e, al sottopassaggio, svoltare a destra in via 4 Novembre, poi ancora a destra in via Lamberzoni. Raggiunta la chiesa romanica di S. Maria in Martinico si svolta a sinistra (1) sull’acciottolato (segnavia “Chiesa S. Eufemia / Vigero / Tegano”); ai primi due bivi si devia a sinistra, mentre si procede a destra sul terzo bivio, seguendo sempre la segnaletica. All’incrocio (segnavia “Vigero / Tegano / Crocetta”) continuare dritto, superare la condotta forzata, guadare un ruscello e innestarsi a destra sulla pista sterrata.
Raggiunta la pista di cemento si prosegue dritto in discesa (segnavia “Chiesa di S. Gottardo / Barbignano”); sul tornante successivo deviare a sinistra sulla strada asfaltata, poi ancora a destra (2) verso la barocca chiesa di S. Gottardo posta su un colle panoramico, che si raggiunge con una rampa a gradoni. Il percorso continua sulla destra della chiesa, dove si incontra un cancello che immette nella mulattiera; superato il ruscello si svolta a destra, in discesa, e si prosegue poi dritto sulla stradina asfaltata. Raggiunti i tubi della condotta forzata si devia a sinistra sulla stradina di cemento e, all’altezza della casa n° civico 2, si procede a destra in via Ponaga, sulla rampa a gradoni che termina innestandosi in via Antica Regina. Svoltare a sinistra, superare il Ponte della Regina e allo stop proseguire ancora a sinistra (cartello “Strada per Garzeno”), imboccando poi la via Mulattiera p. Montagna (3) (segnavia “Stazzona / Brenzio / Germasino-Garzeno”).
Il cammino su acciottolato interseca più volte la strada provinciale e sale sulla costa della montagna per circa 1,2 km sino ad arrivare a Stazzona, in località Cassia. All’incrocio (4) proseguire dritto sulla stradina asfaltata; al bivio successivo svoltare a destra (segnavia “Stazzona Chiesa / Brenzio”) sino alla piazzetta, dove sono presenti un lavatoio e una caratteristica cappellina. Il cammino procede a sinistra; al bivio dopo il torrente ancora a sinistra, passando tra le antiche abitazioni della frazione Morbio; dalla piazzetta col lavatoio si svolta a destra e allo stop a sinistra verso la chiesa. Superati il cimitero e il municipio, si arriva alla chiesa di S. Giuliano (5) e alla Masun di Stazzona.
Sul fianco a lago della chiesa parte la discesa sulla pista di cemento (segnavia “S. Gregorio / Dongo / Gravedona”); al bivio dopo 30 m. si cammina a destra sull’acciottolato; all’incrocio si prosegue dritto sull’asfalto per svoltare poi a sinistra sulla mulattiera, preceduta da alcuni gradini di cemento.
Raggiunta la strada asfaltata si va sinistra, si supera una cappellina, curvando subito a destra e si continua dritto sulla mulattiera che interseca ancora la strada asfaltata. Lasciate alle spalle le ultime case, il cammino procede dritto su una scala di cemento e sulla mulattiera in discesa che porta a Vanzonico. Raggiunta la strada asfaltata si svolta a sinistra, si supera una fontana e al tornante si piega ancora a sinistra sulla mulattiera (segnavia “Ganda / S. Gregorio / Gravedona”).
Arrivati a Ganda, appena prima del tornante sulla strada asfaltata (6) si svolta a destra sull’acciottolato di via della Motta (segnavia “Dongo / Mossanzonico / Chiesa S. Lorenzo”). 
Una lunga discesa conduce a Mossanzonico; al bivio si va a sinistra, dove si incontra l’oratorio quattrocentesco di S. Lorenzo con pregevoli statue realizzate nel XVII sec. da Antonio Maria Maragliano. Procedere quindi a sinistra per raggiungere piazza Mossanzonico, poi a destra per via S.Lorenzo sino ad incrociare la SS340. Allo stop si attraversa la statale, proseguendo dritto in località Bersaglio (cartello “Palestra Comunale”), dove si incontra la pista ciclo pedonale (7) in riva al lago: svoltare a destra e seguire la pista per circa 1 km. Poco prima della chiesa di S. Stefano svoltare a destra sulla stradina asfaltata (segnavia MTB “S. Jorio / Giovo / Bocchetta”), allo stop continuare a sinistra e, giunti sul sagrato della Parrocchiale, imboccare a destra il viale Mons. P. Bellesini, che riporta sulla strada statale. Curvando a sinistra si raggiunge il Santuario della Madonna delle Lacrime, con l’annesso convento Francescano (Sec. XVI), chiamato così per l’antica immagine della Madonna col Bambino qui venerata. Superato il Santuario, attraversare la statale prima del ponte sul torrente Albano (8) e proseguire in via Tre Pievi e in via Roma per tornare in Piazza Paracchini.

(Testi di "Associazione Pedaleggiando")


Dati percorso

Punto di partenza Piazza Paracchini - DONGO
Punto di arrivo Piazza Paracchini - DONGO
Quota minima 215 m
Quota massima 520 m
Lunghezza 8,5 Km
Tempo di percorrenza 3h30
Difficoltà Media difficoltà
Periodo consigliato Tutto l'anno

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